| Ricomincio da Treviso |
| Scritto da Tiziana Zanzotto | |
| mercoledì 02 aprile 2008 | |
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La mia avventura podistica, e più precisamente da maratoneta, inizia nel 2003 a 47 anni con la maratona di New York (grazie a mio cugino Marcello Villa), a cui fa seguito la 1^ maratona di Treviso nel 2004 conclusa con un orgogliosissimo 4h16’. Poi, il mio alluce valgo mi costringe a fermarmi e ad operarmi. Ho ripreso a corricchiare a settembre 2007, solleticata anche dalle mie preziose compagne di corsa Daniela e Maria Rita, con obiettivo Treviso Marathon, con partenza da Vidor dato che abitiamo a Pieve di Soligo!
Le mie intenzioni sono molto buone ma la mia preparazione è sempre altalenante: a volte, rientro troppo tardi dal lavoro e sono proprio “cotta” per uscire.
Il 2 marzo corro la Belluno-Feltre di 31 km e mi sblocco: forse riuscirò correre a Treviso!
Mi rincuora mio cugino Marcello Villa: “Comunque vada sarà un successo!”.
Anche mio figlio Giacomo (20 anni) correrà, partendo con il suo amico Davide da Vittorio Veneto: la forza dell’incoscienza perché, sebbene giochi a basket praticamente dall’età di 6 anni, qui … è tutta un’altra cosa!
Sono a Vidor: sono molto emozionata e anche un po’ in ansia, ma non devo pensarci.
L’aereo con i fumi tricolori mi mette i brividi: si parte!
I km. si snodano sotto i nostri piedi con un percorso piacevolissimo e allietato da volti felici e sorpresi che ti incitano (bellissime alcune coppiette di anziani seduti fuori casa lungo i marciapiedi).
A Falzè di Piave, curva rumorosissima di: “Dai!, Forza!, Bravi!, Alè!”; tra i tanti, c’è anche Arturo, mio marito.
La salita de i “Ciao Bei” è fatta, tra poco saremo a Ponte della Priula.
Capellini bianchi, rossi e verdi : mi vengono i brividi e poi, sul ponte, le bandiere, gli alpini, le persone che con il loro incitamento si stringono attorno alla tua fatica.
Avanti, sto bene, la giornata è bellissima e calda ma, per fortuna, io non sudo molto e arrivo al 30 km; sto ancora bene, al 35 km devo alternare camminata con corsa ma non m’importa, avanti che manca poco!
Ecco Porta San Tommaso: è fatta!
Si gira verso il centro dietro Piazza Dei Signori, Riviera S.Margherita ... ma dov’è l’arrivo? Eccolo: oserei dire che gli incitamenti superano la voce dello speaker.
Ultimi metri tra volti noti e non, che sono tutti con te e per te: sono felicissima, gli occhi lucidi, mando un bacio a mio marito, che forse è più emozionato di me, e taglio il traguardo: 4h13’.32’’, con il real time di 4h11’56’’, la mia data di nascita all’americana! (sono nata infatti l’11 aprile 1956).
Simpaticissima coincidenza di numeri ma, soprattutto, ho rivissuto emozioni che bisogna provare per credere, senza essere banale e scontata.
E’ bello, è sano, è SPORT con le lettere maiuscole, alla portata di tutti e per tutti. Giovani, meno giovani, esperti ed inesperti, tutti protagonisti al di là dei tempi di percorrenza, delle ambizioni, delle possibilità anche economiche.
Anche mio figlio Giacomo è arrivato: 4h37’36’’, stanco ma contento (forse qualche consiglio di mamma non avrebbe guastato).
Un grazie di cuore ai volontari sulle strade, ai ristori, a tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione della Treviso Marathon.
Alla prossima (spero!).
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