Reggio, una straordinaria normalità PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Lauria   
martedì 16 dicembre 2008

Reggio, è la terza volta consecutiva che la faccio e, dopo la prima, ho cominciato pure io a raccomandarla a ogni occasione.

Nell’ambiente podistico, e in particolare tra i maratoneti più incalliti, si favoleggia di questa maratona, ma, ad essere sinceri, mi chiedo che cosa c’è poi di così speciale a Reggio?

· Le iscrizioni: costano tra i 25 e i 30 euro, secondo l’imminenza della gara, e arrivano a un massimo di 45, se proprio sei testone e ti vuoi iscrivere all’ultimissimo momento.

· Pacco gara: c’è qualcosa dentro.

· Maglietta: non è tecnica ma è una comune maglietta di buon cotone, che però si può utilizzare anche fuori contesto podistico.

· Condizioni climatiche: vista la stagione, normalmente pessime.

· Struttura espositiva e spogliatoi: al caldo perché è dicembre.

· Percorso: quasi totalmente blindato, impegnativo, tra le colline reggiane che, quando si riescono a vedere tra le nebbie e le piogge, dovrebbero essere affascinanti.

· Ristori: con generi di conforto sufficienti per tutti gli iscritti.

· Addetti sul percorso: al loro posto, fino al passaggio dell’ultimo concorrente.

· Spugnaggi: non particolarmente necessari per la stagione ma messi lo stesso, prevedono, oltre a quelle convenzionali, anche spugne calde o asciutte per asciugare l’acqua che, o per l’umidità o per la pioggia, è fornita comunque gratis per tutti i 42 kilometri.

· Medaglia: messa al collo al traguardo.

· Telo spugna: a tutti i concorrenti dopo l’arrivo.

· Smontaggio delle strutture: dopo che sono arrivati tutti.

Detto questo, che cosa c’è poi di così eccezionale?

E’ tutto normale!!!

A parte che a Reggio e, per fortuna, anche da qualche altra parte, questa normalità pare sia sconosciuta nella maggior parte delle maratone più blasonate. Mi riferisco a quelle che, forti di sponsor con baffo o simili, forti di quotidiani rosa alle spalle, ricche di promesse ed effetti speciali, si limitano poi, nel migliore dei casi, a riservare le loro attenzioni solo ai concorrenti di primissima fascia, dimenticando quasi immediatamente tutti quelli che sono serviti a fare la foto ricordo della partenza e i numeri per acquisire meriti statistici.

Cari amici Reggiani, cercate di rimanere così straordinariamente normali e, visto che, per voi, è anche normale accoglierci con un sorriso e tanta cordialità, sarà un piacere rinnovare ancora quest’appuntamento che molti hanno già circolettato di rosso nella propria agenda.

In particolare vorrei ringraziare tutti quelli che lungo il percorso sono stati ad aspettarci, anche per diverse ore, sempre sorridenti e che quando ho avuto modo di dirglielo direttamente, mi hanno risposto: “Grazie a voi di essere venuti!”.

 
< Prec.   Pros. >
 
 
Newsletter Podisti.Net
 

Ultimi servizi fotografici

Amministrazione






Password dimenticata?