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Sabato mattina la sveglia suona alle 5.30, ma avevo già gli occhi aperti, oggi parteciperò al Trail de Rensen (corsa tra il mare e i monti del Parco del Beigua alle spalle di Arenzano nel ponente genovese), 36 km per oltre 1600 metri di dislivello positivo e alla mia età (quasi 63 anni) non è certo poco: ovviamente c’è un po’ di agitazione e, nel frattempo, penso che i partecipanti al Grand Trail di 70 km sono già in marcia da un’ora e mezza.
La giornata è grigia e minaccia pioggia ma l’atmosfera è eccitata e, nonostante la partenza sia alle 8.00, ci sono parecchie persone in giro che ci battono le mani e ci incoraggiano mentre di corsa passiamo sul lungomare per poi virare verso l’interno e anche un timido raggio di sole pare fare il tifo per noi.
Passati i paesini di Lerca e Sciarborasca, il sentiero si inerpica ripido verso i 1050 mt. di Pra Riondo, ma la nebbia ci impedisce di ammirare un panorama che si intuisce dovrebbe essere magnifico.
A questo punto il cielo si apre e il sentiero si snoda fra rocce e panorami mozzafiato, sembra di essere sulle Dolomiti ma con il mare a due passi.
La mia corsa procede regolare fra panorami incredibili, fioriture di issopo, boschi che improvvisamente si aprono su prati, numerose fontane e torrentelli che oltretutto permettono di dissetarsi senza avere il peso dell’acqua nello zaino.
Dopo 24 km incontro mio figlio che in mountain bike è venuto a fare il tifo per me e lo ritrovo nuovamente dopo altri 6 km., dove un’addetta al servizio di origine polacca si è improvvisata mia tifosa e dopo un’accoglienza entusiasta mi ha offerto due fiorellini che aveva colto lì sul prato, inutile dire che, uniti al sorriso di mio figlio, mi fanno più piacere di un mazzo di rose.
Ormai mi attende l’ultima parte della corsa, tutta un saliscendi infinito e, dopo una discesa a capofitto verso Arenzano, ecco apparire in prossimità del paese, fra le casette di campagna, i famosi orti di primizie, pare di essere in un mondo di 100 anni fa e invece siamo ad 1 km dal centro della famosa località balneare.
Ed eccoci finalmente ad Arenzano, con continue virate fra le strette viuzze, le belle e antiche chiese, ecco apparire il gonfiabile del traguardo, gli applausi e gli ultimi incitamenti di turisti e locali, veramente una grande emozione, in un attimo si dimentica la stanchezza e resta nel ricordo solo la bellezza del percorso e la cortesia del personale addetto.
Ecco, vorrei ringraziare tutti e complimentarmi per l’ottima organizzazione: è stato un trail direi perfetto, il percorso era segnalato benissimo, era proprio impossibile sbagliare e nei punti più difficili c’era sempre qualcuno che, non solo indicava la strada, ma aveva anche una parola di incoraggiamento per tutti.
I rifornimento erano abbondanti sia per quanto riguarda l’acqua che per il cibo, c’era di tutto e di più e non solo (come a volte accade) per i primi ma anche per chi come me arranca nelle retrovie.
E’ stata poi vincente l’idea di far partire prima il Grand Trail e dopo 4 ore il Trail perché, così facendo, si trovava sempre qualcuno con cui condividere un tratto di strada, scambiare due parole, prima dell’ovvio sorpasso.
Anche il ristoro dell’arrivo era ben organizzato con un’ottima macedonia: bella, gustosa e rinfrescante, focaccia, frutta e biscotti.
Infine, il pasta party con ottime e abbondanti trenette al pesto, servite direttamente sul lungomare dai ragazzi del Team ciclistico Fuori Giri che si sono dimostrati cuochi provetti oltre che abili indicatori di percorso. Anche a loro deve andare il plauso di noi partecipanti.
Insomma, un ottima manifestazione sia dal punto di vista paesaggistico che organizzativo, che verrà ripetuta il prossimo anno e che consiglio vivamente per conoscere un’altra Liguria a due passi dal mare e un’ospitalità veramente calorosa.
Ancora grazie a tutti e arrivederci al 2009.
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