Interisti masochisti: Roberto Torti scrive un libro PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Rossi   
martedì 07 ottobre 2008

Il 5 maggio 2002 mi trovavo a Ciserano per seguire le ultime fasi della 24 ore su strada. Era l’ultima giornata del campionato calcistico, era l’anno dei mondiali di calcio in Giappone e Corea e dell’arbitro Moreno. Tutto sembrava ormai segnato con lo scudetto all’Inter e la Juventus al secondo posto. Dopo tutto non si può sempre vincere, del secondo posto ci si può anche accontentare (non è vero, non mi accontenterei mai di un secondo posto della Vecchia Signora). Torno a casa e l’autoradio mi dà notizie fantastiche e alla Ridolini. Juve campione d’Italia e Inter addirittura terza, roba da non credere. Arrivo a Crema e la cittadina è completamente parallizzata: juventini ovunque e macchine che strombazzano. Tiè intersiti, anche stavolta siete rimasti a bocca asciutta.

Da questo episodio il maratoneta pavese Roberto Torti, autore di alcuni pezzi su questo sito e interista appassionato, apre un blog che diventerà un punto di incontro per i tifosi nerazzurri. Ora tutto ciò si è trasformato in un libro. Qui sotto trovate la presentazione che la casa editrice fa dell’opera. Personalmente non mi dispiacerebbe avere nella mia biblioteca il libro in questione, so che nei momenti tristi riuscirebbe a farmi ridere a crepapelle.

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5 maggio 2002. Convinto di partecipare a una grande festa collettiva, Roberto Torti percorre 600 chilometri in direzione Roma, Stadio Olimpico. Avvolto in un bandierone nerazzurro, assiste inerme all'apocalittico spettacolo del mondo che gli cade addosso, in preda a una crescente incredulità verso il calcio e la vita in generale. Alle 5 del pomeriggio è un uomo diverso. Per esorcizzare il dolore apre un blog, e lo chiama Settore 4c, fila 72, posto 35, come il posto che occupava quel giorno in Tribuna Monte Mario. In breve tempo il sito diventa un indirizzo di culto per interisti e non, grazie a un umorismo non comune nel mondo del tifo calcistico. Poi però, dopo tre ulteriori anni di delusioni, l'Inter comincia a vincere. Il primo scudetto a tavolino, il secondo a mani basse, il terzo soffrendo fino alla fine, e per questo godendo ancora di più. Come è stata possibile questa metamorfosi? Cosa ha trasformato la squadra più sbertucciata d'Italia in una compagine temuta, cinica e addirittura antipatica? Attraverso il racconto delle gesta dei suoi beniamini, Torti spiega un cambiamento che ha investito tutta l'Inter, dal presidentissimo Moratti all'ultimo tifoso, proiettando in paradiso tutti i cuori nerazzurri.

Roberto Torti è nato a Voghera e vive a Pavia. È interista consapevole e autonomo dal 1970.

"Settore4cfila72posto35" o per gli amici più semplicemente "Settore", è il nickname con cui Roberto Torti pubblica dal 2003 il suo blog, che dal 2005 è uno dei più seguiti del portale Virgilio di Telecom Italia, o come lui stesso lo definisce "il sito non ufficiale dell'interismo moderno" (http://settore.myblog.it/). Ogni giorno i suoi post arricchiscono il canale Sport di Virgilio, dove gli è stato riservato uno spazio dedicato, al fianco di news, foto, video e classifiche dei campionati raccolte dalla redazione. "Settore" condivide con tutti i tifosi dell'Inter (ma non solo) analisi ed approfondimenti che vengono letti e commentati da centinaia di utenti, tanto da risultare costantemente nella toplist dei blog più amati tra quelli presenti sul portale Virgilio.

«È una grande Inter, non ancora Grande. Poter pigiare il caps lock, ecco il prossimo traguardo, e usare la maiuscola. Siamo approdati ai percorsi inesplorati del vincere e del ripetersi. E ora si è innescata la nuova ossessione – essere grandi o essere Grandi – che potremmo chiamare punto G.»

Per informazioni:

Ufficio Stampa Baldini Castoldi Dalai

02 58143214

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