|
Era inevitabile il “déjà vu” di questa mattina. Mi sono trovato a ripercorrere, a ritroso, quel tratto di Cassia fatto insieme ad Andrea “Parolman” Parolini, nell'ultima e conclusiva tappa del suo “viaggio”. Ho ritrovato tutti i punti salienti di quell'incredibile giornata: le aree di servizio deserte, il bar chiuso dove ci siamo riposati un istante appoggiati al muretto, la tavola calda dove abbiamo mangiato panini e, soprattutto, tutto il lungo nastro d'asfalto che anche in macchina è allucinante.
Ma oggi ho da scrivere della mezza maratona. E' una corsa strana questa! Si svolge a singhiozzo: qualche edizione, e viene sospesa, e poi viene di nuovo ripresa a cura di un'altra organizzazione.
Anche la data è aleatoria, due edizioni a fine maggio, prima dell'ultima sospensione, e ora questa, in una domenica di fine settembre. Quindi, quasi sempre, è un numero zero. Eppure si tratta di una corsa che potrebbe avere prospettive incredibili.
Il posto è fantastico. Il Lago di Vico è una riserva naturale da tempo immemorabile e, oltre alle attività conservative e di protezione ambientale, ha un'economia agricola e agrituristica molto attiva. Può essere anche una buona occasione per restarci tutto il giorno o anche per tutto il fine settimana. Ci sono ristorantini “accessibili”, aree di sosta per i camper e aree bene attrezzate per organizzare sul posto una bella grigliata.
La corsa è un giro unico intorno al lago. Il percorso, tranne qualche salita un pochino più pronunciata, è soltanto lievemente ondulato. Questa volta mi ci sono trovato per caso, non era in programma e mi sono iscritto all'ultimo momento. La bella giornata, più primaverile che di inizio autunno, ha favorito una bella partecipazione. L'organizzazione, considerato che anche per loro era un “numero zero”, ha superato l'esame con piena sufficienza e qualche piccolo disservizio può essere perdonato.
Tanto per essere chiari e costruttivi: segnalazioni chilometriche molto visibili ma posizionate in punti che, anche senza gps, non erano corrispondenti all'effettivo chilometraggio; alcuni tratti del percorso, ad un certo punto, sono stati forzati dagli impazienti automobilisti che, a loro dire, non erano stati informati nei giorni precedenti. Risultato: ci siamo trovati in mezzo al traffico; pacco gara risicato (ci sono podisti che lo usano come metro di giudizio); assenza di medaglietta (ci sono podisti che dalla mezza in su ci tengono).
Bilancio comunque positivo.
Mi auguro che si riesca a trovare, finalmente, una data meno mobile e una continuità organizzativa.
La corsa ha tutti i requisiti per diventare grande.
|