Milano - 20° Trofeo Sempione PDF Stampa E-mail
Scritto da Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net   
lunedì 03 marzo 2008

Qualità al giusto prezzo

Se esiste una gara che possa segnare il naturale passaggio dalle campestri alle corse su strada, questa è certamente il Trofeo Sempione. Percorso che si snoda sul classico ghiaino da parco con innumerevoli curve, talune secche, come illustrato dalla cartina. Quando l’ha vista il Podista Parvenu si è riempito i pantaloncini di mollica di pane per paura di perdersi.

Le panchine “sporgenti”, anche se ben presidiate dai volontari, ogni tanto facevano conoscenza con la tibia di qualche atleta, in generale senza grosse conseguenze per il runner. Alcuni fastidiosi saliscendi completano un difficile circuito di 5km abbondanti da affrontarsi due volte per un totale compreso tra 10,1 e 10,2 km secondo i numerosi misuratori satellitari presenti

Per le ragioni sopra esposte, se si volesse comparare il responso cronometrico con quello di una gara “normale” su strada asfaltata e pianeggiante, i tempi dei primi dovrebbero essere ridotti di circa un minuto. Ed infatti anche il vincitore Kemboi, un autentico razzo, chiude sopra i 30 minuti. Idem per gli altri atleti /e delle prime posizioni che chiudono con tempi "alti" rispetto ai loro personali.

Come premio per questa fatica, dopo un anno sabbatico causa lavori, la mitica Arena si concede ai partecipanti per la passerella di metà corsa e per l’arrivo. Non è mica da tutti i giorni poter calpestare una pista che ha visto diversi record mondiali di atletica anche se quello che ci rimane nel cuore è certamente il doppio giro di Marcello Fiasconaro che in una calda serata primaverile del 1973 fissò le lancette dei cronometri sul tempo di 1’43”7.

Il cielo è terso perché fortunatamente le “polveri sottili” non vantano tra le loro cattive qualità quella di ridurre la visibilità e dunque è possibile ammirare il Monte Rosa anche dal centro cittadino. La giornata è primaverile pure nelle temperature che consentono di cambiarsi direttamente sulle tribune. L’organizzazione dell’evento è molto buona. Veloce la consegna dei pettorali, deposito borse e pacco gara con maglietta, integratori solidi/liquidi e rivista, anche se il regalo più gradito è la bella medaglia. Forse al termine uno spogliatoio in più aperto non sarebbe stato sgradito ma sono dettagli, mentre quello che più ci preme sottolineare è che la quota d’iscrizione era pari a 7 (sette) Euro.

E’ un prezzo che riteniamo equo in un contesto di aumenti “indiscriminati” che stanno portando alla normalità domandare quasi 50.000 delle vecchie lire per ogni tipo di competizione che non sia una maratona. Sarebbe il caso che gli atleti facessero maggiormente sentire la loro voce anche su questo aspetto anche se la risposta migliore è sempre quella di cominciare a boicottare quegli esosi organizzatori che spesso offrono ben poco a fronte di salatissime tariffe.

 
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