Zeloforamagno (MI) - In gir a la cava PDF Stampa E-mail
Scritto da Rodolfo Lollini   
lunedì 19 novembre 2007

Ieri atto conclusivo del circuito Corrimilano. Non si sa bene per quali ragioni il Podista Parvenu collega Zeloforamagno con il lontano oltrePo pavese mentre la località in questione è una frazione di Peschiera Borromeo, a pochi km dal centro di Milano. Pochi veramente, non come su certe pubblicità immobiliari dove ti assicurano di essere a 20 minuti da Piazza Duomo ma poi neanche Raikkonen a Ferragosto sarebbe in grado di arrivarci in meno di un ora.

Nella giornata sono previste passeggiate non-competitive su varie distanze ed una corsa per ragazzini ma il momento agonistico è quello più atteso.

Il numero degli arrivati per la competitiva si ferma a 313 ed è un vero peccato perché la gara ha tutte le carte in regola per piacere: prezzo contenuto a 3,5 Euro, tensostruttura riscaldata per cambiarsi e ricevere in velocità pettorale e chip, percorso su 3 giri con distanza di 10 km confermata da un "homus garminus", buon ristoro, docce calde e pacco gara accettabile vista la quota d'iscrizione.

C'è un unico neo: la mattinata è solatia ma fa lo stesso un freddo cane. Malgrado una discreta bardatura ci vogliono 15 minuti di riscaldamento prima che Parvenu e figlio riescano a non morire dal freddo. Nel frattempo vedono sfrecciare arzilli settantenni, come il mitico Remo Andreolli dell'Atletica Cinisello (nella foto), in pantaloncini e canottiera! Ma come faranno? Altra generazione, altra scorza. Parvenu riuscirà a non ammalarsi, mentre il figlio prenderà un bel raffreddore con annessa febbre. Il tutto provocherà le ire della moglie, la temutissima Signora Rottermaier.

Ma facciamo un passo indietro. Al momento del ritiro del pettorale Parvenu ha la grande soddisfazione di essere fermato da un corridore che si qualifica come "un suo lettore"! Si tratta di Francesco Damiani, un 35enne che dice di "non essere nessuno". Poi fatte due chiacchere salta fuori che il ragazzo è, insieme alla moglie, un valente fisioterapista col vizietto della 100 km. Dopo aver praticato sport vari ed avere fatto per alcuni anni vita d'atleta alla… Adriano, con intensi allenamenti in discoteca, Francesco ha cominciato ad amare la corsa. L'ultimo Passatore lo ha concluso in 9 ore e spiccioli. Pervicace come il "Nessuno" di Ulisse.

Venendo alla gara, per i maschi vittoria di Giorgio Gennari Litta dell'Atletica 100 Torri Pavia in 32'17", a pochi secondi Davide Milesi (Forestale) e Fabrizio Pellizzoni (Canottieri). Per le Signore primo posto in 37'06" per la sempiterna Cristina Lena del GS Montestella che malgrado le quasi due ore di allenamento del giorno precedente conserva la freschezza per rifilare più di un minuto a Paola Zaghi (A.Ambrosiana) e a Claudia Gelsomino (Ondaverde).

Venendo alle retrovie, Parvenu è soddisfatto del piazzamento assoluto, di categoria e rispetto ai compagni di squadra, così come del tempo, analogo a quello della DJTen ma su un percorso più lungo di almeno 300 m. Anche il figlio, scortato dal coach Pagani, si è mosso bene se si considera l'età del ragazzo, abituato a distanze inferiori.

Meno soddisfatti sono invece alcuni corridori nello spogliatoio, quando il nostro si attarda nel saluto a Damiani, lasciando entrare dalla porta aperta un gelo siberiano.

Glielo faranno capire molto velocemente, regalandogli epiteti abitualmente destinati agli arbitri del calcio.

 
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